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Impara lo Spagnolo online

Come studiare lo spagnolo online

simone vazzana

Simone Vazzana

"Sono un giornalista, in Italia ho lavorato per Sky, La Stampa e La Repubblica. In Spagna ho scritto per Intramuros. Mamma è nata in Argentina, mi ha trasmesso l'amore per il Sudamerica, il mate e il Boca Juniors."


Lo spagnolo è la seconda lingua (insieme all’inglese) più diffusa al mondo: la parlano circa 400 milioni di persone. Solo il cinese ha numeri più imponenti (circa un miliardo e 200 mila), ma in termini di diffusione geografica lo spagnolo non gli lascia scampo: è parlato in tutti i continenti, con una ovvia radicalizzazione in Spagna e nell’America centrale e Latina, ma anche in diverse zone degli Stati Uniti. Insomma, conoscere questa lingua permette di comunicare con tantissime persone.
Si è portati però a pensare che lo spagnolo sia una lingua semplice, comprensibile anche senza che la si studi. È una lingua che deriva dal latino proprio come l’italiano e, tra le romanze, è quella con meno irregolarità. Apparentemente, è più facile da imparare. Sicuramente è più intuitiva rispetto ad altre: i tratti comuni con l’italiano esistono, ecco perché il primo approccio che hanno gli studenti nostrani con lo spagnolo è decisamente più amichevole rispetto a quello che si può avere con le lingue germaniche come l’inglese e soprattutto il tedesco.

impara lo spagnolo online

Come imparare lo spagnolo: app, corsi online, ripetizioni e forum
Inutile girarci in torno, una lingua la si impara studiandola, ma soprattutto parlandola. Ecco perché è importante la pratica. Lo sa bene chi ha avuto la fortuna di aver vissuto alcuni mesi all’estero per motivi di studio (in Erasmus): parlare velocizza l’apprendimento, allenare l’orecchio è il passo successivo allo studio della grammatica.
E chi non ha l’occasione di trasferirsi? Tre consigli: app, corsi online o ripetizioni con insegnanti, preferibilmente madrelingua. Consigli che, ovviamente, non valgono solo per lo spagnolo. Per esercitarsi dal punto della vista della scrittura sono molto utili i forum.
Partiamo dalle app. Ormai si sono evolute e tramite smartphone e tablet è possibile migliorare anche la pronuncia, grazie al microfono integrato. Pochi esercizi al giorno, se si parte da zero probabilmente è il metodo migliore per imparare le regole grammaticali basilari. Di sicuro non basta un’app per tenersi allenati. Qui entrano in gioco i corsi online, che spesso mettono a disposizione dell’iscritto un insegnante con cui parlare e interagire, per esempio via Skype. Una modalità che ricorda molto la lezione tradizionale faccia-a-faccia con un insegnante fisico. Una soluzione che però è impraticabile per chi magari lavora fino a sera e non riesce a trovare nessuno vicino casa che possa dargli delle lezioni. Una combinazione corsi online + forum va sicuramente incontro alle esigenze di persone molto impegnate.

Falso mito
Partiamo da un vecchissimo cliché, che almeno in Italia ha sempre minimizzato la complessità dello spagnolo: “ma sì, per parlarlo basta aggiungere qualche ‘s’ e togliere qualche doppia”. Niente di più sbagliato (e probabilmente offensivo). Italiano e spagnolo sono due lingue latine, ma molto diverse. Tre esempi:

  • “Embarazada” non significa “imbarazzata”, ma “incinta”;
  • “Aceite” non significa “aceto”, ma “olio”;
  • “Salir” non significa “salire”, ma “uscire”.

E poi il false friend più conosciuto di tutti: “burro” significa “asino”.
Le chiavi per imparare una lingua sono essenzialmente due: lo sforzo e la costanza. È un po’ come andare in palestra: avete il vostro personal trainer, ma se ci andate una volta al mese non combinerete granché, spenderete (male) solo tempo e soldi. Non abboccate a corsi fatiscenti che vi promettono di padroneggiare una lingua con dieci ore di slide. Insomma, non siate “burros”.

Congiuntivo e verbi irregolari
Lo spagnolo è diverso dall’italiano, lo testimonia anche l’uso del congiuntivo (“el subjuntivo”). In Spagna è usato con espressioni impersonali, emozioni e punti di vista, o per descrivere negazione, disaccordo o desiderio e per situazione dubbiose. Per esempio:

  • “Siento que estés triste” (“Mi dispiace che tu sia triste”);
  • “Busco unas camisetas que sean cómodas” (“Cerco magliette che siano comode”);
  • “Dile que lave los vasos” (“Digli che lavi i piatti”);

In sostanza, l’uso dei tempi del “subjuntivo” è simile a quello dell’italiano. L’unica differenza è che nello spagnolo ha doppia forma nell’imperfetto e nel trapassato del congiuntivo (“amara” o “amase” = “amassi”; “hubiera amado” o “hubiese amado” = “avessi amato”).
Come in inglese, poi, sono diversi i verbi irregolari anche per quel che riguarda lo spagnolo. Una volta apprese le regole base della grammatica, dedicatevi proprio a questi verbi: è importante saperli riconoscere e saperli coniugare.

lingua spagnola

Le differenze tra lo spagnolo di Spagna e quello dell’America Latina
Lo spagnolo è una delle lingue geograficamente più parlate al mondo, ma a seconda delle regioni ci sono differenze significative e macroscopiche. Lo spagnolo parlato in Spagna e quello parlato in Sudamerica, infatti, sono diversi. L’accento di Pablo Escobar nella serie Narcos non lo sentirete a Puerta del Sol, pieno centro di Madrid e della Spagna tutta.
I conquistadores spagnoli tra il 1500 e il 1600 hanno invaso l’America Latina, portando con sé anche un nuovo linguaggio (che, a sua volta, era ricco di numerosi termini arabi). Dal Messico all’Argentina, ad eccezione del Brasile, si parla spagnolo quasi ovunque. Ma con delle differenze rispetto alla pronuncia: in Spagna la “C” seguita per esempio dalla “E” (“carcel”) si pronuncia con la lingua tra i denti (il suono ricorda il “th” inglese), mentre in Sudamerica si trasforma in “S”. La differenza principale riguarda però l’uso della doppia “L”: il “poyo” (pollo) argentino in Spagna diventa “pollo” (il suono cambia da “sc” a “gl”).
Passando alle diversità grammaticali, in Spagna la forma “Usted” (il “Lei” italiano) è usato a livello formale. Si dà del lei usando la 3^ persona singolare (“Usted es una persona muy amable” = “Lei è una persona molto gentile”), proprio come in italiano. Meno in Sudamerica, dove si usa “Usted” e il “tu”, di fatto, non esiste: si dà del tu (“tutear”) tra amici stretti, in linea di massima è considerata una pratica sgarbata (mentre in Spagna si usa molto di più “il tu”). Solo in Spagna, poi, esiste una differenza tra “Vosotros” e “Ustedes” (il “Voi” italiano): il primo è informale, il secondo è formale. In America Latina si usa indistintamente “Ustedes”, perché il “Vosotros” non esiste. Quindi, non esiste la seconda persona plurale nei verbi (“cosa fate oggi” si traduce con “¿qué hacen ustedes?” Invece di “¿qué hacéis vosotros?”). Infine, in Argentina (ma anche in Uruguay e Paraguay) si usa il “Vos” al posto del “Tú” per indicare familiarità (e il verbo che segue il “vos” conserva l’antica vocale tonica: “vos tenés” = “tú tienes”).

Ovviamente anche il vocabolario è diverso: la “penna” in Spagna si chiama “boli”, ma in Messico diventa “pluma”, in Colombia “esfero” e in Argentina “lapicera”. Il cellulare a Madrid si chiama “móvil”, in America Latina è il “celular”. Occhio anche al pc: in Spagna è “ordenador”, in Sudamerica è “computador” o “computadora”.

Consigli per imparare lo spagnolo
Come detto in precedenza, lo spagnolo e l’italiano sono due lingue latine, ma diverse. Ci sono però comunque dei punti di convergenza, tanto che alla maggior parte della gente risulta più facile capire il senso di una frase in spagnolo piuttosto che in inglese. Questo piccolo vantaggio è da sfruttare, se accompagnato dallo studio della grammatica, per riuscire ad affinare l’orecchio. Ecco alcuni consigli:

  • Ascoltare canzoni in spagnolo: alzi la mano chi non conosce “Despacito”. Ecco. Ora alzi la mano chi ne conosce il testo e il significato. Qualche mano si abbasserà sicuramente, questa se vogliamo è la prova della distanza di questa lingua dall’italiano. Ascoltare canzoni può aiutare a perfezionare la pronuncia e sicuramente ad allenare l’orecchio;
  • Guardare serie tv in lingua originale: “Narcos”, la serie Netflix ispirata alla vita di Pablo Escobar, può essere l’occasione giusta. Essendo doppiata solo nelle parti in inglese, infatti, è sottotitolata quando a parlare sono gli attori che interpretano i protagonisti colombiani. Praticamente una lezione completa. Cercando su Internet troverete anche dei notiziari in streaming (suggeriamo RTVE 24, canale all news di Spagna con la diretta sul sito);
  • Leggere: un consiglio è il sito di “El País”, principale quotidiano di Spagna. Ha anche edizioni sudamericane, con articoli scritti da corrispondenti. Allenatevi a cercare le differenze di scrittura e di vocabolario. Consigliatissimo anche l’acquisto dei grandi classici spagnoli stampati in lingua (se siete fan di Narcos e dell’accento colombiano vi suggeriamo El amor en los tiempos del cólera);
  • Social in lingua: usate i social networks e il vostro smartphone in spagnolo. Riuscirete ad apprendere vocaboli base a grande velocità;
  • Traducete: sforzatevi di prendere qualsiasi cosa scritta in spagnolo e di tradurla. Dai testi delle canzoni ai manuali per montare il vostro armadio (sì, spesso sono scritti in linguaggi sconosciuti, ma se cercate bene… ci sono anche le istruzioni in spagnolo!);
  • Parlate: cercate qualcuno con cui parlare spagnolo. Se siete studenti andate a caccia di Erasmus, se siete più grandicelli vincete la timidezza e cercate insegnanti vicino casa vostra oppure online. Se avete un parente che vive in Spagna o in Sudamerica potete scambiarvi il favore e insegnare all’altro la vostra lingua;
  • Imitate: diventate attori e iniziate a riprodurre i suoni che udite, così da farli diventare naturali, parte di voi (tanto lo sappiamo che imitate Pablo Escobar);
  • Non solo libri di testo: sono importanti per apprendere una lingua, ma non limitatevi a studiare solo tramite loro. Alcune espressioni possono essere imparate solo sul campo e conoscendo persone del luogo. È lo slang, e impararlo vi darà la possibilità di sembrare un po’ più indigeni nei vostri viaggi;
  • Niente Google Translator: per carità, scegliete sempre un dizionario italiano-spagnolo e compratene uno solo in spagnolo;
  • Costanza: sembra una banalità, ma studiare sporadicamente una lingua porta solo frustrazione se si incontrano difficoltà nell’apprendimento;
  • Una volta pronti, fate un viaggio e mettetevi alla prova. A prescindere da tutto, viaggiare apre la mente, incontrare persone diverse da noi è importante.

Que tengan un buen viaje!